Conferences AePIC, Generazione LIS 2009

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Il sistema bibliotecario Ovest Mantovano (SBOM) nel Web 2.0

Valentina Tosi

Ultima modifica: 2009-01-09

Abstract


Obiettivo di questo studio è la realizzazione di una biblioteca che incorpori alcune funzionalità tipiche del Web 2.0: l'oggetto di studio ha a che fare in particolare con le biblioteche pubbliche della provincia di Mantova, studiando inizialmente uno dei tre Sistemi che insistono sul territorio ovvero lo SBOM (Sistema Bibliotecario Ovest Mantovano). Il presupposto consiste nel fatto che le prossime generazioni saranno completamente formate dai cosiddetti "nativi digitali"; va quindi progettata una biblioteca, o meglio, una struttura bibliotecaria adatta anche a loro.

In questo momento esistono varie sperimentazioni a diversi livelli di studio, e la letteratura scientifica di riferimento si sta velocemente ampliando: si parla moltissimo di tecnologia in biblioteca, ma spesso il discorso prende direttrici diverse, senza un lavoro condiviso alla base.

Nel nostro progetto il Web 2.0 è parte integrante dei servizi della biblioteca. Si tratta dello sfruttamento delle tecnologie dei blog, wiki e social network che invece di diventare Blogger, Wikipedia o Facebook convergeranno in un unico strumento che consentirà un mush-up trasversale tra queste tecnologie e i servizi della biblioteca. S'intende realizzare una vasta gamma (mirata e controllata) di widget della biblioteca, una sorta di I-Biblio sulla falsariga di I-Google per intenderci.

Il lavoro è cominciato con lo studio della situazione, quindi un monitoraggio del sito Web attuale (seguendo i criteri di Nielsen); e un'analisi dell'utenza profilando i tipi di una biblioteca del Sistema, quella comunale di Castel Goffredo (campionando un numero limitato di utenti che già possiedono un buon livello di abilità tecnologica, e in cui riscontriamo un'alta fidelizzazione). Di seguito si è predisposto un questionario online che è stato spedito agli utenti profilati. Con una prevedibile  risposta positiva, si andrà a formare un gruppo di lavoro condiviso (per età degli utenti, e per genere, ovvero utenti e bibliotecari), al fine di individuare dei possibili widget della biblioteca. Il lavoro non sarà terminato, si dovrà studiarne l'applicazione su larga scala al resto degli utenti del Sistema, valutare sia tra gruppi di lavoro condiviso dagli utenti, che separatamente da gruppi di lavoro di bibliotecari i punti forza e le falle, in modo tale da costruire un servizio sempre in progress, e sempre aggiornato. A questo punto possiamo affermare che non esiste un arrivo, ma solamente una partenza probabilmente cominciata ancora prima di questo progetto.

Il fattore innovativo di questo studio consiste dunque nella metodologia adottata in sé, ma il vero punto forza risiede nel fatto che lo SBOM possiede già uno strumento che può tradurre dalla biblioteca (catalogo/patrimonio) al Web (utenti e non-utenti) questo servizio. Si tratta del profilo lettore; prodotto ad alta competenza biblioteconomica, che consente tramite l'applicazione della catalogazione K (Conspectus) una fruibilità formidabile dei dati necessari.


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